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Festa della Donna 2013

Comune di Chianciano Terme

Alle Cittadine ed ai Cittadini

8 marzo 2013

Libere Tutte

Il Sindaco

Gabriella Ferranti


“One billion Rising”, un flash mob per “sollevarsi” contro la violenza sulle donne

Meno di un mese fa, il 14 febbraio, giorno di San Valentino, un’iniziativa a carattere internazionale ha unito nelle piazze donne e uomini in ogni parte del mondo. Nelle piazze si è ballato "Break the chain" un ballo collettivo contro gli abusi sulle donne a cui hanno partecipato anche molti uomini e personalità che hanno prestato il loro volto per messaggi di sostegno. L’evento è stato presentato con questo dato: “Una donna su tre, durante l’arco della propria vita, viene stuprata o subisce violenza”.
L'iniziativa “One Billion Rising” (Un miliardo insorge) che ha raccolto l'adesione di 202 Paesi, oltre a 5.000 associazioni, innumerevoli ONG e istituzioni, è stata sintetizzata dallo slogan "Un miliardo di donne stuprate sono un'atrocità, un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione".
“One Billion Rising” ha riunito un numero enorme di persone nelle piazze a ballare in segno di sciopero globale, un appello alle donne e agli uomini per dire “no” alla sottocultura dello stupro, un atto di solidarietà, un rifiuto ad accettare la violenza contro le donne e le ragazze come qualcosa di ineluttabile, un nuovo modo di essere.
Almeno una donna su tre nel mondo ha sofferto o soffrirà violenza nel corso della sua vita, e questo, in una popolazione che cresce veloce verso i 7 miliardi, significa un miliardo di donne: è partendo da questo assunto che nel giorno di San Valentino, nelle piazze e nelle strade di tutto il mondo donne e uomini hanno ballato "per fermare la violenza sulle donne".

Approfittiamo dell’8 marzo per riflettere INSIEME.



Violenza sulle donne, una strage continua In Italia 118 donne uccise nel 2012

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Non sono numeri ma persone: DONNE UCCISE

Dedichiamo luna a tutte loro nella certezza che avrebbero voluto condividerne il profondo significato

Donna

Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d'essere
semplicemente donna!

Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!

Nella tua storia
la macchia dell'indifferenza,
della discriminazione, dell'oppressione…
in te l'amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l'affetto più puro
che mi fa uomo!


Eliomar Ribeiro de Souza
(Poeta Brasiliano)


Cosa significa essere donna, nel Terzo Millennio, in un Paese come l’Italia?

Significa, forse, dare uno sguardo al passato e tornare sui propri passi con fierezza, consapevoli di quanta strada sia già stata fatta. Significa essere soggetto pensante, capace di muoversi in una rete di diritti e lottare con determinazione, coraggio. Oggi ogni donna dovrebbe essere una roccaforte di diritti inviolabili. Nessuna donna, invece, andrebbe lesa nella sua dignità. Eppure, in ogni angolo del mondo, chi è donna si ritrova il più delle volte ad annaspare in un mare di abusi, violenze e discriminazioni come se la sua condizione di donna fosse un errore. Ecco che allora parlare di pari opportunità e parità di genere diventa un’ovvietà, per non lasciar sfumare quel principio secondo il quale tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge, senza distinzioni di sesso. Il nostro Paese attraversa una congiuntura difficile e ha bisogno di energia e coesione di tutte le donne e tutti gli uomini, per affrontarla. Insieme dobbiamo volere quel futuro che le nostre bambine e i nostri bambini vogliono che si realizzi e non devono essere desideri impossibili: diventare madri, avere un lavoro, un’impresa, una scuola di qualità, fare ricerca, unire Sud e Nord, affermare la propria personalità e sentirsi parte di una vita e di una storia comune. Si può fare se riusciremo a vincere resistenze e diffidenze.
Occorre lavorare sulla socializzazione di genere e sull’educazione, nei confronti delle bambine e dei bambini, ad assumere quei comportamenti e ruoli che la società ritiene opportuni per le donne e gli uomini.
Occorre lavorare per l’eliminazione le differenze di genere.
Occorre affermare il principio di pari opportunità, intesa come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale.
Sebbene le disparità siano tuttora presenti e negli ultimi tempi siano stati compiuti notevoli passi avanti, occorre proseguire guardando al futuro.


"Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l'accesso all'istruzione
e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta
il compito più arduo, ma più costruttivo,
di inventare e gestire la pace”.

Rita Levi Montalcini
(1909-2012)


Riflettiamo sulle conquiste delle donne in Italia nel Novecento

1863 Il progetto Peruzzi mira al voto amministrativo ristretto alle vedove e alle nubili (esercitato solo attraverso una procura o una busta).
1906-1911 Intensificazione dei movimenti femministi e nascita di nuovi organismi e comitati.
1 febbraio 1945 Con il Decreto Legislativo n. 23 (varato dal governo Bonomi) viene sancito il suffragio universale in Italia.
2 giugno 1945 Prime elezioni a cui prendono parte le donne, di cui viene registrata una grande affluenza contrariamente a quello che era il pensiero diffuso sull'indifferenza femminile per la politica.
10 marzo 1946 Viene emesso il decreto per l'eleggibilità delle donne.
1950 Approvazione della legge sulla tutela della lavoratrice madre.
1956 Le donne vengono ammesse alle giurie popolari e ai tribunali per minorenni.
1959 Costituzione di un corpo di polizia femminile.
1960 Accordo per la parità di salario uomo-donna.
1963 Legge di divieto di licenziamento per causa di matrimonio; legge per l'accesso delle donne a tutte le carriere, anche la magistratura; concessione di una minima pensione facoltativa, raggiungibile all'età di 65 anni.
1970 Approvazione della legge sul divorzio.


SERVIZIO ASSOCIATO


Centro Pari Opportunità
Valdichiana Senese

I comuni dalla zona Valdichiana e la Comunità Montana del Cetona, si sono fatti promotori della costituzione del nuovo Servizio Associato Pari Opportunità.
SEDE ED ORARI: Presso il Comune di Montepulciano - Palazzo del Capitano – Piazza Grande, 7 - Montepulciano
Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 - Tel. 0578712418 - e-mail: cpo-valdichiana@email.it
Per appuntamenti: Tel. 0578712418
Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00

Il Centro Pari Opportunità offre gratuitamente:
Sostegno, accoglienza e consulenze di orientamento ed informazione nella ricerca del lavoro e/o per progetti specifici di imprenditoria femminile;
Orientamento nella scelta di percorsi di formazione e riqualificazione professionale;
Servizio di ascolto e consulenze legali e psicologiche per chi subisce violenze e maltrattamenti;
Attività di ricerca ed analisi del contesto sociale con particolare riferimento all’integrazione culturale e sociale delle nuove cittadine e cittadini ed alle problematiche relative alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.


Genesi

Genesi di ogni forma,
depositaria ancestrale
del senso della vita,
in Te Donna
tutto risiede.

Sospesa in bilico
tra la quotidianità
e il desiderio,
dispensi sogni
al nostro vivere,
inalando energia e amore
in ogni Tuo gesto.

Come terra scura
calpestata dal tempo
e dalla storia,
assorbi lacrime di pioggia
tramutando il dolore
in nuove primavere.

Germogliano così
fiori azzurri,
figli dell’anima Tua,
cromatiche fusioni
distese all’orizzonte
ad unire il perpetuo divenire.

Raffaello Corti

Opera Vincitrice del Concorso “Per Te Donna” 2011.


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