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Accensione riscaldamento: dal 15 ottobre 2016 al 15 aprile 2017

DISPOSIZIONI PER L’ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO
(Legge 09.01.1991, N. 10)

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

Vista la Legge 09.01.91 n. 10, come modificata dal D. Lgs. 19.08.2005 n.192 e dalla Legge n. 220/2012;
Visto il D.P.R. 26.8.1993 n. 412 e successive modifiche;
Visto il D.P.R. 16 aprile 2013 n.74 “Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192”;
Visto il decreto del Sindaco n. 1/14 del 28.05.2014, con il quale l’arch. Anna Maria Ottaviani è stata confemata responsabile del Servizio “Urbanistica – Edilizia Privata – Tutela ambientale”;

RENDE NOTO

1. Questo comune è inserito nella zona climatica “E” individuata nell’allegato A del DPR 412/93;

2. Gli impianti termici destinati alla climatizzazione degli ambienti invernali sono condotti in modo che, durante il loro funzionamento, non siano superati i valori massimi di temperatura indicati all'articolo 3 del del DPR 74/2013;

3. L'esercizio degli impianti termici per la climatizzazione invernale è consentito negli edifici ubicati nel territorio di questo Comune, con i seguenti limiti relativi al periodo annuale e alla durata giornaliera di attivazione, articolata anche in due o più sezioni: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;

4. Al di fuori di tali periodi, ai sensi dell’art. 4 comma 3 DPR n. 74/2013 e pertanto senza alcuna necessità di deroga da parte del Comune, gli impianti termici possono essere attivati dal responsabile degli impianti solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio e, comunque, con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria ( 7 ore giornaliere);

5. In deroga a quanto previsto dall'articolo 4 DPR n. 74/2013, i sindaci, con propria ordinanza, possono ampliare o ridurre, a fronte di comprovate esigenze, i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici, nonché stabilire riduzioni di temperatura ambiente massima consentita sia nei centri abitati sia nei singoli immobili;

6. Rimangono salve le esclusioni previste dall’art. 4, commi 5° e 6°, del DPR 74/13 e più precisamente: “5.Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 non si applicano:

a) agli edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, nonché alle strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;

b) alle sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, che non siano ubicate in stabili condominiali;

c) agli edifici adibiti a scuole materne e asili nido;

d) agli edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili;

e) agli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione.

6. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4, limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione, non si applicano nei seguenti casi:

a) edifici adibiti a uffici e assimilabili, nonché edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili, limitatamente alle parti adibite a servizi senza interruzione giornaliera delle attività;

b) impianti termici che utilizzano calore proveniente da centrali di cogenerazione con produzione combinata di elettricità e calore;

c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell'opera muraria;

d) impianti termici al servizio di uno o più edifici dotati di circuito primario, volti esclusivamente ad alimentare gli edifici di cui alle deroghe previste al comma 5, per la produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari, nonché al fine di mantenere la temperatura dell'acqua nel circuito primario al valore necessario a garantire il funzionamento dei circuiti secondari nei tempi previsti;

e) impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate dotati di gruppo termoregolatore pilotato da una sonda di rilevamento della temperatura esterna con programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli della temperatura ambiente nell'arco delle 24 ore; questi impianti possono essere condotti in esercizio continuo purché il programmatore giornaliero venga tarato e sigillato per il raggiungimento di una temperatura degli ambienti pari a 16°C + 2°C di tolleranza nelle ore al di fuori della durata giornaliera di attivazione di cui al comma 2 del presente articolo;

f) impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell'unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell'arco delle 24 ore;

g) impianti termici per singole unità immobiliari residenziali e assimilate dotati di un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente con programmatore giornaliero che consenta la regolazione di detta temperatura almeno su due livelli nell'arco delle 24 ore nonché lo spegnimento del generatore di calore sulla base delle necessità dell'utente;

h) impianti termici condotti mediante "contratti di servizio energia" ove i corrispettivi sono correlati al raggiungimento del comfort ambientale nei limiti consentiti dal presente regolamento, purché si provveda, durante le ore al di fuori della durata di attivazione degli impianti consentita dai commi 2 e 3, ad attenuare la potenza erogata dall'impianto nei limiti indicati alla lettera e).

7. Ai sensi dell’art. 4, 7° comma, del DPR 74/13 inoltre: “Presso ogni impianto termico al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate, il proprietario o l'amministratore espongono una tabella contenente:

a) l'indicazione del periodo annuale di esercizio dell'impianto termico e dell'orario di attivazione giornaliera prescelto;

b) le generalità e il recapito del responsabile dell'impianto termico;

c) il codice dell'impianto assegnato dal Catasto territoriale degli impianti termici istituito dalla Regione o Provincia autonoma ai sensi dell'articolo 10, comma 4, lettera a).

8. In relazione agli adempimenti di cui al presente avviso vigono le sanzioni previste dall'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo n. 192/2005, a carico di proprietario, conduttore, amministratore di condominio e terzo responsabile, e comma 6, a carico dell'operatore incaricato del controllo e manutenzione;

9. Con l’occasione si ricorda che:

  • tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a verifica periodica ai sensi degli artt. 6 e 7 del DPR n. 74/2013, conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente. Qualora l'impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche, o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente.
  • per tutti i condomini con il riscaldamento centralizzato, entro la fine del 2016 sarà obbligatorio installare i ripartitori di calore. Lo stabilisce la direttiva europea 27/2012 sull'efficienza energetica, recepita dall'Italia lo scorso 30 giugno. Dal 1° gennaio 2017, i condomini con impianti di riscaldamento centralizzato che non si doteranno di valvole termostatiche con contabilizzatori di calore, saranno passibili di una pena amministrativa da 500 a 2500 euro.


La misura vale in tutta Italia, perciò anche per i condomini della provincia di Siena e di tutta la Toscana.

Chianciano Terme, 11 ottobre 2016

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
(Arch. Anna Maria OTTAVIANI)


COMUNE DI CHIANCIANO TERME (PROVINCIA DI SIENA)
Servizio Urbanistica, Edilizia Privata
Web www.comune.chianciano-terme.siena.it
E-mail annamaria.ottaviani@comune.chianciano-terme.si.it
PEC: comune.chianciano-terme@pec.consorzioterrecablate.it
Tel. 0578/6521 – Fax 0578/31607 - Via Solferino n.3 – 53042 CHIANCIANO TERME (SI)


id Articolo   1517145

Data Inserimento     12/10/2016 13:40:47
Data Ultimo Aggiornamento     12/10/2016 13:40:47

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