Utenze domestiche

Gli elementi utili per il calcolo Tari sono i seguenti:

  • superficie in metri quadri;
  • periodo di riferimento;
  • nucleo familiare;
  • quota fissa;
  • quota variabile;
  • quota provinciale 5%.
  • quota fissa: per il calcolo della quale bisogna moltiplicare i metri quadrati dell’immobile (determinati sulla base della superficie calpestabile) per la tariffa corrispondente al numero degli occupanti dello stesso. Se l’intestatario dell’utenza è residente nell’immobile, quest’ultimo dato viene reperito negli archivi anagrafici del Comune e corrisponde al numero dei componenti il nucleo familiare. Se invece l’intestatario dell’utenza non risiede nell’immobile, in caso di mancata denuncia, il numero degli occupanti è stabilito secondo il criterio della superficie sulla base dello schema indicato nella seguente tabella:
    • da mq 0 a mq 70: 2 componente convenzionali
    • da mq 71 a mq 110: 3 componenti convenzionali
    • superiore a mq 111: 4 componenti convenzionali
  • quota variabile: rapportata alle  quantità di rifiuti conferiti, alle modalità del servizio fornito e all’entità dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento.

Pertanto:

  • la quota fissa di ciascuna utenza domestica deve essere calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio sommata a quella delle relative pertinenze per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa
  • la quota variabile è costituita da un valore assoluto, ossia un importo rapportato al numero degli occupanti che non va moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza e va sommato come tale alla parte fissa.

Con riferimento alle pertinenze dell’abitazione, la quota variabile NON viene applicata.

Esempio di calcolo TARI

Consideriamo il caso di 2 nuclei familiari, entrambi con 3 componenti.

  1. nucleo familiare A: 3 componenti e abitazione di 100 m²
  2. nucleo familiare B: 3 componenti e abitazione 80 m² + cantina di 20 m²

Con le tariffe deliberate dal Comune per l’anno 2019:

  • tariffa parte fissa:  1,75 euro
  • tariffa parte variabile la parte variabile (corrispondente a 3 componenti): 98,39 euro
  • quota provinciale: 5%

si ottiene quanto segue:

TARI nucleo A

  • parte fissa TARI = 1,75 euro * 100 m² =  175 euro
  • parte variabile TARI = 98,39 euro
  • quota provinciale = 0,05 * (175+98,39) = 13.67 euro
  • totale TARI = 175 + 98,39 + 13,67 = 287,06 euro

TARI nucleo B

  • parte fissa TARI abitazione = 1,75 euro * 80 m² =  140 euro
  • parte fissa TARI cantina = 1,75 euro * 20 m² = 35 euro
  • parte variabile TARI = 98,39 euro
  • quota provinciale = 0,05 * (140+ 35 + 98,39) = 13.67 euro
  • totale TARI = 140 + 35 + 98,39 + 13,67 =  287,06 euro

Queste le tariffe per l’anno 2019

Utenze non domestiche

Anche per le utenze non domestiche la tariffa sui rifiuti si compone di una quota fissa e di una quota variabile, per il calcolo delle quali bisogna tener conto dei metri quadrati dell’immobile occupato e della tipologia di attività che viene svolta all’interno dello stesso.

Queste le tariffe per l’anno 2019